ESITO DEL V INCONTRO TERRITORIALE – GROTTAMINARDA – 19 FEBBRAIO 2026

ESITO V INCONTRO TERRITORIALE A GROTTAMINARDA

Associazioni ed Istituzioni a confronto sul futuro delle Aree Interne nell’Incontro territoriale del CSV Irpinia Sannio

A Grottaminarda, presso il Centro Pastorale “San Tommaso d’Aquino”, il V incontro territoriale del CSV Irpinia Sannio, momento di confronto in vista dell’Assemblea elettiva del 28 febbraio.

Presenti 22 associazioni, rappresentanti istituzionali e religiosi, tra cui il Vescovo di Ariano Irpino-Lacedonia, Sergio Melillo, il Vicario della Diocesi di Sant’Angelo dei Lombardi, Don Rino Morra, il Vicesindaco di Grottaminarda, Antonio Vitale, il Presidente dell’Azienda Speciale Consortile A1, Augusto Morella, il Presidente del CSV, Raffaele Amore, la Direttrice del CSV, Maria Cristina Aceto, moderati dal Consigliere uscente CSV, Pasquale Orlando; altri interventi interessanti da parte del Parroco di Grottaminarda Don Rosario Paoletti, del Consigliere uscente del CSV, Luca Cioffi, di volontari storici quali Sonia Bruno e Nicola Cataruozzolo.

Tema centrale dell’incontro: “Nuovi bisogni, nuovi linguaggi. Giovani, partecipazione e trasformazione culturale”. Un confronto ampio e partecipato sul ruolo del volontariato nelle aree interne, sulla necessità di fare rete e sull’urgenza di creare condizioni concrete affinché i giovani possano restare o tornare nei territori d’origine.

Nel corso dei lavori è stato tracciato il bilancio del triennio appena concluso, sottolineando il percorso di crescita del CSV dopo l’accorpamento e il riconoscimento di Irpinia Sannio quale Capitale Italiana del Dono 2025. È emersa con forza l’esigenza di una governance più coordinata, capace di valorizzare risorse e fondi spesso frammentati, e di un’alleanza stabile tra istituzioni, associazioni, Chiesa e mondo privato.

Ampio spazio è stato dedicato alle criticità che segnano le Aree Interne: spopolamento, denatalità, carenza di servizi e infrastrutture, ma anche alla necessità di superare una narrazione rassegnata. Le Aree Interne non rappresentano una realtà condannata al declino, bensì una sfida e una possibilità di futuro, a condizione che si abbia il coraggio di condividere visioni e assumere responsabilità concrete per le nuove generazioni.