La condizione delle donne nel mondo del lavoro – ANMIL – Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro

L’8 marzo non è soltanto una ricorrenza simbolica. È un momento in cui la società è chiamata a fermarsi e riflettere su una questione molto concreta: la condizione delle donne nel mondo del lavoro. Proprio a questo tema sarà dedicato il convegno organizzato dall’ANMIL – Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro, in...

L’8 marzo non è soltanto una ricorrenza simbolica. È un momento in cui la società è chiamata a fermarsi e riflettere su una questione molto concreta: la condizione delle donne nel mondo del lavoro. Proprio a questo tema sarà dedicato il convegno organizzato dall’ANMIL – Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro, in occasione della Giornata Internazionale della Donna 2026.

L’incontro, dal titolo “Donne e precariato: una scelta imposta”, si terrà domenica 8 marzo 2026 alle ore 10:30presso la Sala Consiliare del Comune di Montella (AV), con il patrocinio dell’amministrazione comunale.

Il tema scelto per il convegno tocca uno dei nodi più complessi del mercato del lavoro contemporaneo. Negli ultimi decenni il fenomeno del lavoro precario è cresciuto in modo significativo, e a subirne maggiormente le conseguenze sono spesso proprio le donne. Contratti temporanei, part-time involontari, difficoltà di accesso a posizioni stabili e il peso ancora forte della conciliazione tra lavoro e famiglia rappresentano ostacoli che incidono profondamente sulle opportunità professionali femminili.

Il titolo dell’iniziativa, “una scelta imposta”, sottolinea proprio questa contraddizione. In molti casi la precarietà non è il risultato di una decisione personale, ma la conseguenza di un sistema che limita le possibilità di scelta, costringendo molte lavoratrici ad accettare condizioni meno stabili pur di restare nel mercato del lavoro.

Durante il convegno interverranno rappresentanti istituzionali, esperti e figure del mondo associativo e sociale, che porteranno contributi e riflessioni su diversi aspetti della questione. Tra gli interventi previsti figurano quelli di Carmine Iannece, presidente territoriale ANMIL Avellino, Patrizia Sannino, presidente regionale ANMIL Campania, David Mosseri, direttore generale ANMIL, e Giovanni Mondini, presidente territoriale ANMIL Napoli.

Saranno presenti anche esponenti delle istituzioni e del territorio, tra cui Rizieri Buonopane, sindaco di Montella e presidente della Provincia di Avellino, Mario Cerbone, assessore alle pari opportunità della Provincia di Avellino, Enza Cuoppo, dirigente INAIL di Sant’Angelo dei Lombardi, e Mons. Pasquale Cascio, arcivescovo di Sant’Angelo dei Lombardi. Completeranno il quadro degli interventi professionisti ed esperti come Cinzia Capone, avvocato, Domenico Cerullo, pedagogista, Anna Diglio Nardone, presidente provinciale AIFVS, e Marica Borriello, della Prefettura di Avellino.

L’iniziativa vedrà inoltre la partecipazione delle principali autorità civili, militari e religiose del territorio, a testimonianza dell’importanza del tema affrontato e della volontà di promuovere un confronto ampio e condiviso.

Il convegno rappresenta quindi un’occasione per approfondire una questione centrale per il futuro del lavoro e per le politiche sociali. Comprendere le dinamiche della precarietà e il suo impatto sulla vita delle donne significa anche interrogarsi su modelli di sviluppo, equità e diritti.

Al termine dell’incontro è previsto un momento conviviale con il pranzo sociale presso il ristorante “Zia Carmela” di Montella, accompagnato dalla musica di DJ Nicola Escobar, per continuare la giornata in un clima di condivisione e comunità.

L’evento si inserisce nel quadro delle attività promosse da ANMIL per sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi della sicurezza, dei diritti dei lavoratori e delle condizioni sociali che influenzano il mondo del lavoro contemporaneo. In una giornata simbolica come l’8 marzo, il confronto sul precariato femminile diventa così un’occasione per riflettere, ascoltare e costruire nuove prospettive.