DICIOTTO EDIZIONI, UN’UNICA RETE. IL CESVOLAB PROTAGONISTA AL BENEVENTO SOCIAL FILM FESTIVAL

DICIOTTO EDIZIONI, UN’UNICA RETE. IL CESVOLAB PROTAGONISTA AL BENEVENTO SOCIAL FILM FESTIVAL CON SCUOLE ED ASSOCIAZIONI PER PARLARE DI BULLISMO, DISABILITÀ, E GUERRA, MA ANCHE DI OPPORTUNITÀ E RISCOPERTA DELLE AREE INTERNE

Anche quest’anno il CSV Irpinia Sannio ETS-Cesvolab è stato partner del Benevento Social Film Festival Artelesia. Una collaborazione nata 18 anni fa e che ha accompagnato tutte le edizioni del festival di cinema e teatro a sfondo sociale organizzato dall’associazione Libero Teatro.

La partnership tra Centro Servizi e Benevento Social Film Festival Artelesia vede infatti l’importante manifestazione inserita tra le iniziative de “Il Mantello Condiviso, Parole e azioni di solidarietà”, il progetto in rete di scuola e volontariato promosso dal Cesvolab con le scuole e le associazioni di Irpinia e Sannio. Una collaborazione in linea con l’impegno nel coinvolgimento degli studenti su tematiche come il bullismo, il coraggio e la resilienza, l’inclusione, la disabilità, e la promozione delle aree interne attraverso il bello e la cultura.

Protagonisti nella serata di gala del Festival il presidente del Cesvolab Raffaele Amore ed il direttore Maria Cristina Aceto chiamati sul palco per premiare Angelo Campolo, regista di “Antonino” (sezione “School ed University” del concorso), e Maryam Rahimi, regista di “Zona Cesarini” (sezione “DivAbili”).

Quest’anno inoltre, le giornate del Festival hanno permesso al Centro Servizi per il Volontariato di presentare i due bandi “La forza del dono contro il bullismo nelle aree interne” e “Studio con Letizia” ed il concorso fotografico “Irpinia Sannio Terre di Volontari e di Solidarietà”, giunto alla sua quinta edizione.

Gli ospiti, gli enti e la rete delle associazioni

Scuole ed associazioni, ma non solo. Nell’ambito della 18esima edizione Benevento Social Film Festival ArTelesia sono state coinvolte numerose associazioni del territorio: Archeoclub D’Italia  sezione di Benevento Aps; Simposio Immigrati; Auser Uselte Odv Benevento; Oleando Cultura Arte e Territorio; Aipd-Associazione Italiana Persone Down sezione di Benevento, Unicef Benevento, Fraternita di Misericordia di Benevento; Nuova Arte 2 Aps; Bagliori Di Luce Odv; Orbisophia; La vite e i tralci Aps. Al loro fianco Fondazione Comunità Benevento, Istituto “Le Streghe”, Asia Benevento, Camera Penale di Benevento, Regione Campania, Film Commission Regione Campania, Mic Direzione Generale Cinema e Audiovisivi, Comune di Benevento, Provincia di Benevento e Comando Provinciale di Benevento Carabinieri.

Andrea Pisani, Stefano Fresi, Alessandro Preziosi, Antonio Catania, Nina Pons, Marc Pujol, Lino D’angio’, Alfonso Capuzzo, “The Sanck Club” sono stati invece solo alcuni tra gli ospiti giunti nel Sannio per la 18esima edizione del Benevento Social Film Festival Artelesia.

Nel corso della serata di Gala è stato proprio il Centro Servizi a consegnare i premi per quelle sezioni in concorso che meglio delle altre riassumono il senso della collaborazione tra Cesvolab e Benevento Social Film Festival. Amore e Aceto hanno così premiato il miglior cortometraggio della sezione “DivAbili”, “Zona Cesarini” di Maryam Rahimi, la storia di una madre sorda che si trova davanti a una situazione drammatica e decide di intervenire per salvare la vita di un giovane. Un racconto che ribalta gli stereotipi sulla disabilità, restituendo alla protagonista la capacità di agire e di cambiare il destino di un’altra persona. E poi premiato Angelo Campolo, regista di “Antonino” (sezione “School ed University”, una storia ispirata a esperienze reali che racconta il teatro come opportunità di cambiamento per adolescenti sottoposti a percorsi giudiziari. Un film che pone al centro la possibilità di riscrivere il proprio futuro, anche quando sembra già segnato.

I numeri

La presenza del Cesvolab nei diversi momenti del Festival (dalle matinée ai laboratori e fino alla serata di gala) ha permesso di incontrare più di 1.300 studenti, accompagnati da 173 docenti, in arrivo a Benevento da tutte le province della Campania. Dodici in totale invece le associazioni coinvolte. Tante e varie le tematiche affrontate nel corso della settimana delle proiezioni, ad iniziare dal tema guida scelto per questa 18esima edizione: “Eroi”, coloro i quali affrontano le sfide della vita con coraggio e resilienza. E poi l’inclusione e la disabilità con il racconto di storie di riscatto, accessibilità e valorizzazione delle fragilità. La guerra e l’impatto sui civili nelle testimonianze del trauma dei conflitti vissuto dalle famiglie e dai bambini. La lotta al bullismo, l’amicizia, la pressione sociale ed i sogni delle nuove generazioni sono state le tematiche più vicine ai ragazzi presenti in sala. Ed ancora il cinema come strumento rieducativo con la sezione “CortInCarcere” e spazio alle nuove tecnologie nel confronto tra creatività, letteratura e l’impatto dell’intelligenza artificiale anche su cinema e teatro.

Maria Cristina Aceto, direttore Cesvolab. «Il Social Film Festival ci ha offerto l’opportunità di presentare i nostri bandi. Con “La forza del dono contro il bullismo nelle aree interne”, dedicato proprio alle scuole di ogni ordine e grado della province di Avellino e Benevento, il Cesvolab si pone gli obiettivi di sensibilizzare i giovani sul valore del dono come strumento di empatia e contrasto al bullismo, trasformare gli studenti e i giovani in protagonisti attivi della propria comunità e realizzare così prodotti creativi e tangibili da utilizzare concretamente sul territorio. L’idea di questo bando nasce dalla considerazione che nelle nostre aree interne e nei piccoli centri, la mancanza di spazi di aggregazione può generare isolamento e noia, terreno fertile per fenomeni di bullismo e prevaricazione. Ecco che allora la cultura del dono, intesa come tempo, come ascolto e come empatia, crea legami di comunità e offre un’alternativa positiva alla violenza, valorizzando ogni singolo giovane. In questo contesto, la scuola e le associazioni locali si confermano presidi educativi imprescindibili e punto di riferimento principale per costruire una vera inclusione. Quella offerta dal Festival è stata un’occasione importante per far conoscere le nostre iniziative, consideriamo questa manifestazione un momento importante della nostra programmazione non solo per l’opportunità di incontrare gli studenti ma anche perché è un impegno concreto nella promozione dei nostri territori attraverso la cultura, la bellezza e sono convinta che quanti sono giunti a Benevento per questa edizione, registi in gara ed ospiti, abbiano apprezzato questi luoghi».

Raffaele Amore, presidente Cesvolab. «Abbiamo creduto fin da subito, come Centro Servizi per il Volontariato, nel progetto di questo Festival e oggi, a 18 edizioni compiute, è doveroso ricordare come tutto sia nato da un’idea di Francesco Tomasiello, ideatore e cuore pulsante del festival, e ringraziarlo. Questa edizione ha superato i 700 cortometraggi in gara, numeri incredibili che disegnano bene l’importanza raggiunta dal festival. L’dea di un festival diffuso, sulla quale come Cesvolab abbiamo insistito, che ha messo in mostra luoghi straordinari della città di Benevento, penso al Teatro Vittorio Emanuele, è stata vincente facendo conoscere a tanti il nostro territorio. E voglio ringraziare anche Mariella De Libero che di Libero Teatro è presidente e da sempre collabora con la sua associazione all’interno del Cesvolab. Il Benevento Social Film Festival Artelesia è oggi un esempio virtuoso di come gli attori di un territorio, quando fanno rete, possono raggiungere traguardi importanti».

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