Guardia Sanframondi si racconta attraverso le storie dei suoi protagonisti: grande partecipazione per la presentazione del volume “Piccole Biografie di grandi guardiesi”

Il Cesvolab è al lavoro per programmare un incontro dedicato proprio a Guardia Sanframondi ed in particolare ai Riti Settennali come momento culturale condiviso tra le province di Sannio ed Irpinia

Una comunità vive e cresce anche attraverso le storie delle persone che ne hanno costruito l’identità. E’ questo il messaggio emerso dalla presentazione del volume Piccole Biografie di grandi guardiesi – Storie di impegno e di dedizione di Vincenzo Di Crosta, ospitata nella Sala Congressi del Castello Medievale di Guardia Sanframondi.

L’iniziativa promossa dal Comune di Guardia Sanframondi in collaborazione con il CSV Irpinia Sannio ETS – Cesvolab ed Erbagil Srl, ha rappresentato molto più di un appuntamento culturale dedicato a un libro: è stata un’occasione di riflessione collettiva sul valore della memoria come patrimonio condiviso e sul ruolo che il racconto delle persone riveste nella costruzione dell’identità di una comunità.

L’opera di Di Crosta raccoglie le biografie di uomini e donne che, con il proprio impegno nei più diversi ambiti della vita sociale, culturale, professionale e civile, hanno lasciato un segno nella storia di Guardia Sanframondi. Un mosaico di esperienze che restituisce il volto autentico della comunità guardiese, dimostrando come siano proprio le vicende individuali, intrecciandosi tra loro, a dare forma alla storia di un territorio.

Ad aprire l’incontro è stata Elda Chiara Del Vecchioassessore comunale alla Cultura, che ha coordinato i lavori, seguita dal saluto istituzionale del sindaco Raffaele Di Lonardo. Nel corso della serata sono intervenuti Maria Cristina Aceto, direttore del Cesvolab; Michela Di Lorenzo, Export Manager di Erbagil; e Padre Fausto Carlesimo, teologo. 

Ogni relatore, con il suo intervento, ha offerto una riflessione sul valore della memoria, dell’impegno civile e della responsabilità collettiva nella crescita di una comunità. La presentazione del volume è stata affidata a Maria Pia Selvaggio, editrice e scrittrice, e ad Antonello Santagata, scrittore e storico, che hanno accompagnato il pubblico nella lettura dell’opera evidenziandone il significato culturale e il contributo alla valorizzazione della storia locale. A concludere l’incontro è stato l’autore Vincenzo Di Crosta, che ha condiviso il percorso di ricerca e le motivazioni che lo hanno portato a raccogliere queste testimonianze, sottolineando l’importanza di custodire le storie delle persone affinché continuino a parlare anche alle nuove generazioni.

«Questo libro – ha raccontato l’autore – nasce dal desiderio di restituire alla nostra comunità un patrimonio di memoria che rischiava di andare disperso. Ogni biografia racconta una storia di impegno, sacrificio e amore per Guardia Sanframondi. Ho voluto dare voce a persone che, spesso lontano dai riflettori, hanno contribuito con il proprio esempio a costruire l’identità del nostro paese. Mi auguro che questo volume non sia soltanto un omaggio al passato, ma anche uno strumento capace di ispirare le nuove generazioni, affinché comprendano il valore delle proprie radici e il senso di appartenenza alla comunità».

«La presentazione di Piccole Biografie di grandi guardiesi rappresenta un momento di grande valore culturale per la nostra comunità. Custodire e raccontare la memoria delle persone che hanno contribuito alla crescita di Guardia Sanframondi significa – ha voluto sottolineare l’assessore alla Cultura Elda Chiara Del Vecchio – preservare la nostra identità e rafforzare il legame tra passato, presente e futuro. Come Amministrazione Comunale abbiamo sostenuto con convinzione questa iniziativa perché crediamo che la cultura non sia soltanto promozione di eventi, ma soprattutto costruzione di una coscienza collettiva. Ringrazio l’autore, i relatori e tutti coloro che hanno partecipato a una serata che ha saputo trasformare il ricordo in un patrimonio condiviso».

Sulle storie di Guardia Sanframondi, il suo patrimonio immateriale ed il valore della memoria è intervenuto anche il direttore del Cesvolab Maria Cristina Aceto parlando a margine della presentazione: «Con questo libro il professor Vincenzo Di Crosta compie un autentico gesto di cittadinanza attiva. Da volontario e profondo conoscitore della sua comunità, consegna ai giovani un invito prezioso: guardare Guardia Sanframondi con occhi diversi, imparando a riconoscere il valore delle persone che, con semplicità e senso del dovere, ne hanno costruito la storia. E’ un messaggio che condividiamo pienamente, perché il futuro delle nostre comunità nasce anche dalla capacità delle nuove generazioni di riconoscersi nelle proprie radici e di trasformarle in impegno per il domani».

Un patrimonio di memoria che da un lato va custodito e dall’altro quanto più possibile valorizzato. In questa ottica il Cesvolab sta lavorando alla programmazione di un incontro dedicato proprio a Guardia Sanframondi ed in particolare ai Riti Settennali come momento culturale condiviso tra le province di Sannio ed Irpinia.